ECCO PERCHE’ DIFENDERE LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)

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ECCO PERCHE’ DIFENDERE LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)

Messaggio  GASPARE SERRA il Gio Giu 10, 2010 9:15 am

“IRAN-SCIBILI”?

“Quanto sta avvenendo tra le superpotenze e l’Iran equivale a un gruppo di pazzi che si riunisce; un matto bussa alla porta, vuole entrare a farne parte; l’assemblea decide di no: c’è il numero chiuso, dunque resti fuori!” (tratto dal libro “Per ragionare”, del filosofo Mario Capanna).
Non c’è descrizione più azzeccata per presentare il nocciolo della “Questione iraniana”, ossia la contesa apertasi:
- tra un gruppo di Stati (Stati Uniti e Israele, in particolare) che vorrebbe proibire a un altro paese sovrano, l’Iran, di sviluppare l’energia nucleare, temendo che questo sia solo un pretesto per arrivare anch’esso a dotarsi di armi atomiche;
- e un Paese, l’Iran, che sostanzialmente chiede d’entrare a far parte del “club ristretto” delle potenze nucleari (di cui i propri più acerrimi contestatori sono già parte!).
Verrebbe da dire, allora, che il Mondo è governato dalla stessa ragione dei “matti”!


ECCO PERCHE’ DIFENDERE LE RAGIONI DELL’IRAN… (ALMENO SUL NUCLEARE!)


PRIMO:
L’Iran vuole davvero portare a termine il processo di arricchimento dell’uranio al fine di dotarsi di armi nucleari?
La risposta a tale domanda è nevralgica: se così non fosse, non vi sarebbe pretesto alcuno per accusare l’Iran di violare il Tnp o di rappresentare un pericolo per la sicurezza mondiale!
E’ nel pieno diritto degli Stati (anche contraenti il Tnp, ovvero “Trattato di non proliferazione nucleare”), difatti, scegliere di diversificare le proprie fonti energetiche decidendo di produrre parte della propria energia elettrica ricorrendo a centrali elettronucleari.

La risposta è no!
Sul punto l’Iran è sempre stato chiaro, dichiarando di ambire solo alla costruzione di centrali elettronucleari: lo stesso Ayatollah Khamenei ha più volte ribadito come l’utilizzo di armi nucleari (così come di quelle chimiche) è proibito dall’Islam.

Se quella iraniana può facilmente considerarsi una fonte inattendibile, ciò non può dirsi, invece, per quanto dichiarato:
I- sia dall’Aiea (l’unica agenzia internazionale incaricata, in base al Tnp, delle ispezioni sui siti nucleari), che ha ripetutamente negato che l’Iran stia lavorando a un programma nucleare militare;
II- sia dagli stessi servizi segreti americani (un rapporto del 2007 della “National Intelligence Estimate” americana ha concluso che Teheran ha interrotto il proprio programma nucleare militare già nel 2003).

Gli unici a sostenere la tesi contraria, in pratica, sono Israeliani e Statunitensi.
Già questo sarebbe sufficiente per parlare di accuse “unilaterali” e “non verificate”, che rischiano di trasformarsi nell’ennesimo vergognoso “processo sommario” condotto contro uno Stato sovrano!

Perche mai, allora, l’Iran non avrebbe diritto a sviluppare l’energia nucleare “a scopi civili”?
Che cosa differenzia l’Iran dall’Italia e dalle altre nazioni che hanno fatto la scelta (a mio avviso “folle”, ma comunque legittima) di investire sulla fonte energetica nucleare?


SECONDO:
Supponendo pure che l’Iran “menta spudoratamente” e nasconda le sue reali ambizioni militari nucleari, siamo davvero sicuri che l’Iran non abbia alcun “diritto” di dotarsi di un’arma di cui già dispongono altri nove Stati nel Mondo?

Dal punto di vista “strettamente giuridico”, tale pretesa incontrerebbe un limite invalicabile: il Tnp (sottoscritto dall’Iran) escluderebbe la legittimità internazionale di una simile ambizione.

Ma se si considerano le “logiche sostanziali” di funzionamento della Comunità internazionale ci si accorge, in realtà, che il problema non è affatto giuridico bensì “politico”!
Se così non fosse, del resto:
I- all’Iran basterebbe ritirarsi dal Tnp (come già fatto dalla Corea del Nord nel 2003) per svincolarsi dagli obblighi del Tnp;
II- e non si comprenderebbe la ragione per la quale tali obblighi non graverebbero anche su Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia, potenze nucleari che non hanno mai mantenuto l’impegno (formalmente assunto col Tnp) di smantellare i propri arsenali atomici!

Quale sarebbe la spiegazione più logica di un interessamento dell’Iran per l’arma nucleare?
La risposta:
- non è l’interesse di realizzare finalmente il proposito di distruggere Israele dalla cartina geografica mediorientale (sarebbe “folle” immaginare che l’Iran mettesse realmente in pratica un piano del genere!);
- bensì l’interesse di “ristabilire un equilibrio” nei rapporti di forza in Medio Oriente con Israele (potenza nucleare), tale da “mettersi al riparo” per il futuro da ogni possibile ipotesi di subire un attacco militare!

Perché un “Iran nuclearizzato”, allora, fa così tanta paura ai Potenti della Terra?
Non tanto per le sue mire “offensive”, quanto perché risulterebbe “inattaccabile” come potenza nucleare (nonostante, in un futuro prossimo, le sue rilevanti risorse petrolifere e gassose potrebbero “far gola” a molti!).

Nell’ambito della Comunità internazionale, non governa la “legge del diritto” bensì la “legge del più forte”!
La “proliferazione nucleare”, in particolare:
I- ha avuto origine dalla politica nucleare statunitense (gli Usa sono stati i primi a dotarsi di tale arma e gli unici -per fortuna!- ad averla utilizzata nella storia);
II- e si è propagata a macchia d’olio per colpa di quella che lo scrittore Mario Capanna definisce la logica del “Mad” (in inglese “folle”, “pazzo”, “matto”, in realtà acronimo di “mutual assured destruction”, ossia “distruzione mutua assicurata”!).

Come funzione il sistema logica (pur se “folle”) del Mad?
Il “Mad” incentiva le grandi potenze a dotarsi di un’arma nucleare:
- non (come potrebbe appare da una lettura superficiale) in nome di una logica “offensiva”;
- bensì in ragione di una logica “difensiva” o di “auto-tutela”, ossia per garantirsi una piena autonomia d’azione rispetto alle altre potenze nucleari facendo valere la “forza deterrente” rappresentata dal solo possesso di un’arma nucleare!
Spiegato in parole ancor più povere, nell’ambito del “club privilegiato” delle potenze nucleari:
a- da un lato, ogni potenza nucleare è consapevole che un intervento militare contro una nazione dotata anch’essa di ordigni nucleari potrebbe rappresentare la propria rovina, rischiando di subire una “rappresaglia nucleare” e, dunque, di finire anch’essa distrutta (di innescare una spirale di violenza capace di portare a una “guerra totale” dalle conseguente distruttive per l’intero Pianeta!);
b- dall’altro, il semplice possesso di un’arma atomica rappresenta per uno Stato la migliore garanzia d’“inattaccabilità” (un “deterrente formidabile” da ogni possibile minaccia straniera), il che pone le potenze nucleari in una posizione di forza nettamente favorevole rispetto agli Stati non dotati di arsenali nucleari!

Detto questo:
I- perché mai gli Iraniani (68 milioni di cittadini) dovrebbero rinunciare a dotarsi di un’arma di cui già dispongono non solo gli avversari statunitensi (300 milioni) e gli scomodi vicini pakistani (140 milioni) bensì anche i Francesi (65 milioni), gli Inglesi (60 milioni) e, soprattutto, i nemici israeliani (7 milioni)?
II- Come si potrebbe contestare il proposito iraniano di “tutelarsi” con l’atomica dalle continue minacce d’intervento militare di Stati Uniti e Israele?
III- E cosa renderebbe una futura arma nucleare iraniana più pericolosa in sé, per la sicurezza e la pace nel Mondo, delle armi atomiche statunitensi, israeliane o pakistane?

Qual è l’“assurda” conclusione cui spinge la logica del Mad?
Quella per cui il Mondo, paradossalmente, sarebbe più sicuro se ogni Stato fosse dotato di un arsenale nucleare!
Alcuni studiosi, anzi, si spingono a sostenere che se una Terza Guerra mondiale non è scoppiata (salvo piccole guerre di carattere locale e che non hanno mai coinvolto potenze nucleari) il merito va proprio all’invenzione dell’arma atomica!
Questo “meccanismo infernale”, però, è destinato a reggere fino a quando si dimostrerà “efficace” alla prova dei fatti: quel giorno in cui qualche “ingranaggio” non dovrebbe funzionare come auspicato, il rischio concreto è quello di dirigere velocemente l’Umanità verso un’inesorabile catastrofe! (…)


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L’ONU APPROVA NUOVE SANZIONI CONTRO L’IRAN....

Messaggio  GASPARE SERRA il Gio Giu 17, 2010 5:41 pm

E’ LA STRADA GIUSTA?

A mio avviso, NO!
Questo voto rappresenta il “fallimento” della politica di Obama (e il crollo di ogni speranza nella reale possibilità che il “Premio Nobel per la Pace” potesse proporre una politica estera statunitense “alternativa” a quelle passate!).

Perché?
Perché L’IRAN, a mio avviso, NON E’ “IL MALE”, PIUTTOSTO UN SUO “SINTOMO”!
E “nascondere i sintomi” per non affrontare il male non potrà certo guarire il “vero male” della Comunità internazionale!
Si potrà pure risolvere la “Questione iraniana” un giorno ma rimarrà comunque irrisolta LA VERA QUESTIONE, che E’ QUELLA “NUCLEARE”!

A scanso di equivoci, personalmente sono del tutto contrario “a ogni forma” di nucleare!
Per questo ritengo che L’UNICA CURA a questo male (la “proliferazione nucleare”):
non sia “tamponare le falle” di un sistema che comincia a perdere acqua da tutte le parti (bloccare sul nascere le pretese nucleari ieri coreane, oggi iraniane, domani di chissà quale altro paese…);
bensì “cambiare sistema”, mettere in discussione l’“era nucleare” per giungere ad UNA “DENUCLEARIZZAZIONE GLOBALE”!

Finché esisteranno ben “9 potenze nucleari” nel Mondo (ossia Stati più o meno ufficialmente dotati dell’arma atomica -non di mere centrali elettronucleari!-, tra cui gli Usa e Israele) la logica conseguenza è che in molti paesi (tra cui l’Iran, appunto) sorga l’ambizione a dotarsi di armi di “pari potenza” (secondo la logica del “Mad” -o “Mutual Assured Destruction”- che spiego nell’articolo…), con ciò producendo una “spinta” verso una proliferazione nucleare continua!

Per arrestare questo “vortice nucleare”, allora, occorrerebbe:
non solo impedire che il “club privilegiato” delle potenze nucleari non si ampli;
bensì “chiuderlo” del tutto!

Sono gli Stati già oggi dotati dell’arma nucleare a doversi mettere in discussione per primi, dunque!
La cosa più inaccettabile, difatti, è la “doppia morale” di quegli Stati (Stati Uniti e Israele su tutti) che pretendono dagli altri il rispetto di regole che sono i primi a infrangere!

Saluti...
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