Afghanistan, gli Usa cambiano strategia

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Afghanistan, gli Usa cambiano strategia

Messaggio  Manuel il Mar Mag 12, 2009 8:35 pm

WASHINGTON – Dopo la strage dei civili a Farah, che ha spinto il presidente afgano Karzai a chiedere agli Stati uniti la fine dei bombardamenti con i droni, gli aerei automatici, cambia la strategia americana in Afganistan. Il Pentagono ha annunciato la sostituzione del comandante in capo delle truppe alleate, il generale David McKiernan, senza collegarla direttamente all’eccidio. Ma ha asserito che il suo successore, il generale Stanley McChrystal, l’ex capo delle forze speciali Usa, «darà nuove direttive» alle truppe.

L'AVVICENDAMENTO - McCrystal, attualmente il direttore dello Stato maggiore delle forze armate, sarà affiancato da un altro generale, David Rodriguez, un veterano della guerra afghana. In visita a Washington la scorsa settimana, Karzai aveva chiesto al Pentagono di ordinare l’alt agli attacchi ai talebani con i “Predator”, i bombardieri automatici dotati missili, lamentando che facevano troppe vittime tra la popolazione. Il Pentagono gli aveva opposto un esplicito rifiuto, ma aveva prospettato una riduzione delle loro incursioni sui covi, nemici e un più ampio cambiamento di strategia. La decisione è costata il posto al generale McKiernan, che aveva assunto il comando in Afganistan meno di un anno fa, e invano aveva chiesto altri 30 mila soldati americani in aggiunta ai 60 mila già dispiegati nel paese.

L'ELOGIO AI GENERALI - A una conferenza stampa, il ministro della difesa Robert Gates, l’unico membro dell’amministrazione Bush mantenuto in carica da Obama, ha attribuito la rettifica di rotta alla necessità di neutralizzare i talebani con generali specializzati nella guerriglia. Ha elogiato McKiernan, dicendo che «non ha commesso errori», e messo l’accento sulle credenziali del generale McChrystal, e del generale Rodriguez, che nelle precedenti missioni in Afganistan si era dimostrato particolarmente efficaci. Un giornalista gli ha chiesto se l’avvicendamento dei vertici militari non sia «un’ammissione che la guerra sta andando male». Gates ha ribattuto di no. Ma i giorni scorsi, McKiernan aveva ammonito che non si potrà vincere il conflitto se non verranno anche debellati i terroristi di AL Qaeda in Pakistan. Lo stesso giudizio espresso dal generale David Petraeus, il capo del Centcom, il comando centrale, secondo cui quella in corso è la guerra dell’”Af-Pak”, l’Afganistan e il Pakistan assieme.

Manuel
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