La questione ambientale

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La questione ambientale

Messaggio  Manuel il Lun Mag 11, 2009 5:38 pm

Energie rinnovabili o energia nucleare? In cosa è meglio investire per avere un ambiente più pulito ed al tempo stesso efficiente per l'uso che l'uomo ne deve fare? A questo tema sono legate le questioni dell'inquinamento, degli investimenti, della qualità dei prodotti agricoli, degli ogm, e via dicendo! Iniziamo il confronto per stilare poi un documento!

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Re: La questione ambientale

Messaggio  dr.tony il Lun Mag 11, 2009 6:10 pm

Io sono assolutamente favorevole all'utilizzo delle energie rinnovabili. Oggi sono quasi pienamente sfruttabili, grazie ai progressi della ricerca scientifica in questo ambito. Permane solo il problema dell'elevato costo per installare gli apparecchi necessari all'immagazzinamento di queste energie. Costi che sarebbero, comunque, ammortizzati dal notevole risparmio che ne conseguirebbe negli anni.
Per quanto riguarda il nucleare vorrei esprimere diverse considerazioni:
- l'ennesimo esito referendario è stato affossato, ma ormai siamo abituati a questi episodi di non democrazia!
- con la realizzazione delle centrali nucleari previste dal Governo Berlusconi, non riusciremo a coprire una grossa percentuale del fabbisogno energetico nazionale, che tra l'altro aumenta di anno in anno (e le centrali saranno ultimate tra decenni!). Non ricordo esattamente la percentuale, ma è bassa.
- non riusciamo a smaltire i rifiuti prodotti dalla regione Campania, figuriamoci i rifiuti radioattivi!
- le spese per la costruzione delle centrali e per il mantenimento delle stesse sono molto alte, in confronto alla produttività in termini di energia

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L'Italia e le energie rinnovabili

Messaggio  Manuel il Lun Mag 11, 2009 6:30 pm

Ecco, da Wikipedia, alcuni dati che ci parlano del rapporto tra Italia ed energie rinnovabili:

Per lungo tempo (fino a circa i primi anni '60) la produzione energetica italiana è stata in larga parte rinnovabile, grazie in particolare alle centrali idroelettriche dell'arco alpino e, in misura minore, dell'Appenino (oltre a quote minori relative alla geotermia in Toscana). Oggi tuttavia, a causa dell'accresciuta richiesta di energia, nonché al quasi esaurimento della possibilità di nuove grandi installazioni idroelettriche, le rinnovabili rappresentano solo quote marginali della produzione.

Nel 2006 l'Italia ha prodotto circa 49,4 TWh di elettricità da fonti rinnovabili, pari al 14,5% del totale di energia elettrica richiesta, con il 10,7% proveniente da fonte idroelettrica e la restante parte data dalla somma di geotermico, eolico e combustione di biomassa o rifiuti. Con tali valori, circa il 90% della produzione rinnovabile è prodotto con impianti definiti "programmabili".[34]

Variazioni percentuali fonti di energia rinnovabile in Italia. Elaborazione da dati pubblicati da GSE / TernaCon tali valori, l'Italia risulta essere il quarto produttore di elettricità da fonti rinnovabili nell'UE-15[35], seppur ancora lontana dagli obiettivi comunitari previsti, che prevedono la produzione del 22% di energia richiesta da fonte rinnovabile entro il 2010.

È da notare, tuttavia, che negli ultimi anni la produzione rinnovabile italiana è cresciuta molto poco o si è mantenuta pressoché stabile, nonostante una forte crescita della fonte eolica (seppur con basse percentuali), a causa di una sostanziale stasi della preponderante produzione idroelettrica, di fatto quasi giunta alla saturazione del potenziale economicamente sfruttabile. A ciò si deve aggiungere che, come detto, l'Italia a differenza di quanto avviene nel resto dell'UE, è l'unica a considerare l'energia prodotta da termovalorizzazione come interamente rinnovabile.

Inoltre, nonostante gli incentivi, l'Italia deve anche fare i conti con ritardi legislativi e di adeguatezza delle reti di distribuzione.

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Re: La questione ambientale

Messaggio  Manuel il Lun Mag 11, 2009 6:32 pm

Ed ecco anche un piccolo rapporto delle energie del futuro:

Le tecnologie che sono ancora in corso di sviluppo includono la gassificazione avanzata delle biomasse, le tecnologie di bioraffinazione, le centrali solari termodinamiche, l'energia geotermica da rocce calde e asciutte (Hot-dry-rocks) e lo sfruttamento dell'energia oceanica.[7] Tali tecnologie non sono ancora completamente testate o hanno una commercializzazione limitata. Molte sono all'orizzonte e potrebbero avere un potenziale comparabile alle altre forme energetiche rinnovabili, ma dipendono ancora dal dover attrarre adeguati investimenti in ricerca e sviluppo.[7]

Secondo l'IEA, le nuove tecnologie bioenergetiche (biocarburanti) che si stanno sviluppando oggi, in particolare le bioraffinerie per l'etanolo dalla cellulosa, potrebbero permettere ai biocarburanti di giocare un ruolo molto più importante nel futuro di quanto si pensasse in precedenza.[23] L'etanolo da cellulosa si può ottenere da materia organica di piante composta principalmente da fibre di cellulosa non commestibili che ne formano gli steli e i rami. I residui delle coltivazioni (come i gambi del mais, la paglia del grano e del riso), gli scarti di legno e i rifiuti solidi cittadini sono sorgenti potenziali di biomassa di cellulosa. Colture dedicate alla produzione energetica, come il panicum virgatum, sono promettenti fonti di cellulosa che possono essere sostenibilmente prodotte in molte regioni degli Stati Uniti.[24]

Schizzo di un collettore solare parabolicoLe centrali solari termodinamiche sono state rese operative commercialmente con successo in California alla fine degli anni '80, comprendendo la più grande centrale solare di ogni genere, le centrali del gruppo Solar Energy Generating Systems da 350 MW totali. La Nevada Solar One è un'altra centrale da 64 MW recentemente aperta. [25] Altre centrali solari paraboliche proposte sono le due da 50 MW in Spagna e una da 100 MW in Israele.[26]

In termini di sfruttamento dell'energia degli oceani, un'altra delle tecnologie di terza generazione, il Portogallo ha la prima centrale a onde marine commerciale al mondo, l'Aguçadora Wave Park, in costruzione dal 2007. La centrale userà inizialmente tre macchine Pelamis P-750 in grado di generare 2,25 MW [27] [28] e i costi sono stimati intorno agli 8,5 milioni di euro. Nel caso si rivelasse un successo, altri 70 milioni di euro saranno investiti prima del 2009 in altre 28 macchine per generare 525 MW.[29] Sono stati annunciati in Scozia nel febbraio del 2007 finanziamenti per una centrale a onde marine dal Governo scozzese, per un costo di oltre 4 milioni di sterline, come parte di un pacchetto di investimenti di 13 milioni di sterline per l'energia oceanica in Scozia. La centrale sarà la più grande al mondo con una capacità di 3 MW generata da quattro macchine Pelamis.[30].

Nel 2007 la prima centrale al mondo ad energia mareomotrice di concezione moderna viene installata nello stretto di Strangford Lough in Irlanda (sebbene in Francia una centrale di questo tipo, con sbarramento, fosse gia in funzione negli anni '60). Il generatore sottomarino da 1,2 MW, parte dello schema per il finanziamento per l'ambiente e le energie rinnovabili nell'Irlanda del nord, approfitterà del veloce flusso di marea (fino a 4 metri al secondo) nel braccio di mare. Anche se ci si aspetta che il generatore produca abbastanza energia per rifornire un migliaio di case, le turbine avranno un impatto ambientale minimo, poiché saranno quasi completamente sommerse e il movimento dei rotori non costituisce un pericolo per la fauna selvatica poiché girano a una velocità relativamente bassa.[31]

I pannelli solari che usano la nanotecnologia, che può costruire circuiti a partire da singole molecole di silicio, potrebbero costare la metà delle tradizionali celle fotovoltaiche, secondo quanto dicono i dirigenti e gli investitori coinvolti nello sviluppo dei prodotti. La Nanosolar si è assicurata investimenti per oltre 100 milioni di dollari per costruire una fabbrica per pellicole sottili per pannelli solari. La centrale della compagnia prevede una capacità produttiva di 430 MWp (Megawatt di picco) di celle solari per anno. La produzione commerciale è cominciata e i primi pannelli sono stati ordinati[32] dai clienti alla fine del 2007.[33]

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Re: La questione ambientale

Messaggio  dr.tony il Mer Mag 13, 2009 3:31 pm

A proposito di nucleare, ecco la dichiarazione odierna di Emma Bonino ed Elisabetta Zamparutti:

NUCLEARE, BONINO E ZAMPARUTTI:DECISIONE SBAGLIATA E PERDENTE

Roma, 13 maggio 2009
• Dichiarazione di Emma Bonino, Vice presidente del Senato ed Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente la Commissione Ambiente, sul voto che riporta l’Italia nel nucleare

Si è compiuta la scelta sbagliata nel momento sbagliato. Anziché puntare sull’efficienza energetica (che a detta di tutti gli esperti è la principale fonte di energia e che applicata alla sola edilizia consentirebbe di coprire, a costi decisamente inferiori, quel 4% del consumo nazionale a cui si vorrebbe provvedere con il nucleare) si è deciso di puntare su una tecnologia inefficiente e bocciata dal mercato come dimostra la centrale in corso di costruzione in Finlandia con tecnologia francese.
Il nucleare avvantaggerà pochi (e probabilmente sempre i soliti) mentre fuori confine lo sviluppo di rinnovabili ed efficienza energetica portano con sé uno sviluppo impressionante di posti di lavoro.
Per gli stessi sostenitori del nucleare poi la configurazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza, infeudata com’è nella Presidenza del Consiglio è il modo peggiore per iniziare, perché non sono assicurati quei caratteri di trasparenza ed indipendenza indispensabili specialmente in una fase di nuovo avvio del nucleare a dare fiducia ai cittadini.

dr.tony

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